Stephen King pensa al sequel di 11.22.63

Le avventure di Jake Epping, professore di storia in missione negli anni sessanta per salvare JFK, hanno conquistato il pubblico statunitense e ora stanno facendo lo stesso qui in Italia.
Ricordo che la Serie TV è trasmessa da Sky sul canale FOX a partire dall'11 aprile 2016, ogni lunedì alle 21, e si compone di 8 episodi.

Visto probabilmente l'enorme succeso, Stephen King sembra pensare alla possibilità di proseguire la storia con un sequel.
Nel corso di un q&a su Facebook il celebre scrittore ha aperto a questa ipotesi mettendo però bene in chiaro che quella a cui pensa non sarà una seconda stagione vera e propria, visto che la storia legata all'omicidio Kennedy è ormai conclusa.


Q: C'è un spiegazione per l'esistenza del wormhole che fa tornare nel 1960? È lì per un motivo?

A: Penso che il rabbit-hole (o wormhole, come lo chiami tu) sia un errore cosmico, un difetto di base dell'universo. A causa di tutti i paradossi temporali che si possono generare, il viaggio nel tempo è incredibilmente pericoloso - le bombe atomiche sono giocattoli in confronto.


Q: Hai mai anche solo pensato di scrivere uno spinoff?

A: Se dovessi mai scrivere uno spinoff di 11.22.63 parlerebbe di Jake che tenta di fermare gente senza scrupoli intenzionata a usare il tunnel spazio-temporale per il proprio tornaconto personale.
Mi piacerebbe tantissimo scriverne uno spinoff di 11.22.63, ma a volte è semplicemente meglio non tornare indietro per un bis.


Q: Qual è stato il personaggio più difficile da scrivere? Uno di fantasia come Jake Epping o uno come Lee Harvey Oswald, storicamente esistito?

A: Ero terrorizzato all'idea di romanzare una figura storica come Oswald. Mi sono sentito un po' come Jake, a giocare con il passato. 11.22.63 è stata la mia prima incursione nel mondo della narrativa con personaggi realmente esistiti.


Q: Prima di scrivere il libro, quale era la tua opinione sull'assassinio di JFK? Credevi che Lee Harvey Oswald avesse agito da solo? Le ricerche che hai dovuto fare hanno cambiato la tua opinione?

A: Ho sempre pensato che Oswald avesse agito da solo, forse perché stava perdendo sua moglie e ha tentato disperatamente di impressionarla. È stato, dal mio punto di vista, il crimine casuale di un singolo. Molti rifiutano questa versione perché vorrebbe dire che la nostra vita è basata sul caso. Naturalmente ho letto tutte le teorie complottiste, ma mi sono sembrate un po' fragili.


Staremo a vedere quali saranno le decisioni e le idee del RE, intanto godetevi la Serie TV e, per chi non lo ha ancora fatto, leggetevi il romanzo, è un cpolavoro.


Enrico

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