RUBRICHE | Per Saperne Di Più su... IL GIOCO DI GERALD

Prima edizione italiana Sperling & Kupfer
Il gioco di Gerald (Gerald's Game) è un romanzo di Stephen King in cui l'autore abbandona il filone horror e si cimenta in una vicenda dal carattere onirico, in cui l'introspezione psicologica della protagonista costituisce la parte principale della narrazione.
La storia è quella di una donna che si ritrova costretta nella sua casa al lago in circostanze grottesche. La solitudine, la forzata immobilità e la paura porteranno la sua mente a spingersi decisamente oltre i limiti, fino a rievocare un terribile segreto d'infanzia per lungo tempo rimosso.
Non mancano però le note sanguinolente, nel tipico stile King, soprattutto nella narrazione delle gesta di un efferato killer, che si svolge parallelamente alla vicenda della donna.

Ammanettata al letto per un gioco erotico a cui si sottopone controvoglia, Jessie Mahout provoca involontariamente la morte del marito, Gerald Burlingame, affermato avvocato.
Sola, al crepuscolo, e con nient'altra compagnia che se stessa e i suoi pensieri, Jessie si rende conto che, per quanto possa urlare, nessuno può aiutarla.
La casa, infatti, si trova in una zona isolata, nei pressi di un lago, ed è autunno, per cui nemmeno un turista può trovarsi nei paraggi.
La porta rimasta aperta richiama solo un cane randagio che, attirato dal corpo esanime di Gerald che giace sul pavimento, entra nella stanza per cibarsene.
Le chiavi che potrebbero liberare Jessie sono proprio di fronte a lei, ma lontane dalla sua portata. Inizia così un massacrante excursus psicologico, durante il quale Jessie, prigioniera di sé stessa, attraversa diverse fasi: in un primo momento tenta di liberarsi, successivamente si arrende a quel cinico destino e semplicemente aspetta il succedersi degli eventi.
Improvvisamente una lugubre figura pseudoumana fa la sua comparsa nella stanza.
Si tratta di un uomo, per quanto apparentemente deforme, che invece di aiutarla si limita a guardarla senza parlare, suscitando in lei nuove visioni e pensieri carichi di terrore, prima di perdere nuovamente conoscenza.
Si tratta di Raymond Andrew Joubert, un uomo psicologicamente inabile affetto da acromegalia che ne deforma i lineamenti: ricercato in tutto lo Stato per atti di necrofilia violenta e per alcuni omicidi (accompagnati da atti di cannibalismo).
Inizialmente Jessie crede che questa figura oscura sia una sorta di "proiezione mentale" del padre e addirittura arriva ad offrirsi sessualmente a lui pur di ottenere aiuto, ma inutilmente, visto che la labilità mentale dello "spettro" non gli consente di capire la disperazione della donna, la situazione di pericolo in cui versa e conseguentemente di fare alcunché per aiutarla.
In realtà il killer capita casualmente in casa Burlingame scappando dalla polizia della Contea che è sulle sue tracce, dopo l'ennesimo omicidio.

In Italia è stato pubblicato la prima volta dalla casa editrice Sperling & Kupfer nel 1993 con la traduzione di Tullio Dobner.


Enrico

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