PASSENGERS | Un 'Overlook Hotel' tra le stelle

Cari lettori, è del 30 dicembre l'uscita nei cinema italiani di PASSENGERS: film fantascentifico che racconta del viaggio intestellare, lungo 120 anni, dell'astronave Avalon verso la colonia Homestead II con a bordo 5.259 persone sottoposte a sonno criogenico.
Amante del genere mi sono fiondato al cinema immergendomi completmente nella storia sin dalle prime scene e con mia grande sorpresa ho riconosciuto un bellissimo omaggio ad un altro grande film diretto da Stanley Kubrick: SHINING.

Andiamo con ordine, a causa di una collisione in un campo di meteoriti sulla Avalon si verificano alcuni malfunzionamenti, uno dei quali porta al risveglio anticipato di 90 anni rispetto al previsto del passeggero Jim Preston (Chris Pratt). Gli basterà poco tempo per capire che è l'unico essere umano in stato di veglia presente sull'astronave e che la sua vita avrà fine ancor prima di esser giunto a destinazione.
Eccoci allora al passaggio che mi ha fatto sussultare in poltrona.
A parte i terminali dell'astronave l'unico compagno di conversazione per Jim è il barista robotico Arthur (Michael Sheen).
Come vedrete, nelle immagini che vi ho pubblicato qui sotto, il riferimento all'Overlook Hotel è chiaro ed accompagna lo spettatore per la quasi totalità del film, anche quando il protagonista decide di risvegliare un secondo passeggero, Aurora Lane (Jennifer Lawrence) perchè stufo di conversare con una macchina.

In definitiva Jim Preston prende il posto di Jack Torrance mentre Arthur quello di Lloyd in una sorta di remake in salsa stellare del più datato film di Kubrick.
Perfino la tappezeria, con il suo colore rossastro/arancione e la disposizione del bar di bordo sono in tutto e per tutto simili al capolavoro del 1980.
Una sceneggiatura geniale che piacerà non solo agli amici kinghiani ma a tutti gli amanti dell'amarcord cinematografico.















Enrico

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