REVIEW PARTY | LA GUERRA DEI PAPAVERI - R.F. Kuang

TITOLO: La guerra dei papaveri

AUTORE: R.F. Kuang

EDITORE: Mondadori

COLLANA: Oscar Fantastica

PAGINE: 516 pp.

PREZZO: 22,00 € cartaceo

DATA DI USCITA: 13 ottobre 2020



SINOSSI: Rin ha passato a pieni voti il kējǔ, il difficile esame con cui in tutto l'Impero vengono selezionati i giovani più talentuosi che andranno a studiare all'Accademia. Ed è stata una sorpresa per tutti: per i censori, increduli che un'orfana di guerra della provincia di Jī potesse superarlo senza imbrogliare; per i genitori affidatari di Rin, che pensavano di poterla finalmente dare in sposa e finanziare così la loro impresa criminale; e per la stessa Rin, finalmente libera da una vita di schiavitù e disperazione. Il fatto che sia entrata alla Sinegard, la scuola militare più esclusiva del Nikan. è stato ancora più sorprendente. Ma le sorprese non sono sempre buone.
Perché essere una contadina del Sud dalla pelle scura non è una cosa facile alla Sinegard. Presa subito di mira dai compagni, tutti provenienti dalle famiglie più in vista del Paese, Rin scopre di avere un dono letale: l'antica e semi-leggendaria arte sciamanica.
Man mano che indaga le proprie facoltà, grazie a un insegnante apparentemente folle e all'uso dei papaveri da oppio, Rin si rende conto che le divinità credute defunte da tempo sono invece più vive che mai, e che imparare a dominare il suo potere può significare molto più che non sopravvivere a scuola: è forse l'unico modo per salvare la sua gente, minacciata dalla Federazione di Mugen, che la sta spingendo verso il baratro di una Terza guerra dei papaveri. Il prezzo da pagare, però, potrebbe essere davvero troppo alto.

RECENSIONE

Aspettavo l'uscita italiana di questo volume fin da quando vide la luce, per la prima volta, nel maggio 2018. La aspettavo come un bambino aspetta il Natale piuttosto che il giorno del suo compleanno.
Ecco allora che il mio ringraziamento a quei mattacchioni della Oscarvò non va solo per aver portato in Italia un volume strepitoso ma per avermi dato ancora una volta l'opportunità di riceverlo e leggerlo in anteprima.
Edito dalla Mondadori, nella collana Fantastica - Oscar VaultLA GUERRA DEI PAPAVERI è il primo romanzo di una trilogia dall'essenza orientale e ispirato alle durissime lotte intestinee che hanno infiammato la Cina del decimo secolo. La storia si apre con Rin, un'orfana, cresciuta con la coppia Fang che non fa altro che sfruttarla per arricchire il tornaconto personale. Si opporrà con tutte le sue forze e riuscirà ad andarsene dopo aver superato il kējǔ, il difficile esame con cui in tutto l'Impero vengono selezionati i giovani più talentuosi che andranno a studiare all'Accademia. Il suo sarà un percorso tutto in salita che la porterà a conoscere la sua vera natura.
Visto che siamo ormai abituati ad etichettare tutto quello che ci passa sotto il naso proviamo a farlo anche con questo romanzo. Potrebbe essere considerato un ibrido letterario dove si mischiano low fantasy ed epic fantasy, se infatti la dose di fantastico è carente nella prima metà, essa viene ampiamente compensata da un'impennata di spettacolarità man mano che ci si avvicina alla fine, proprio dove tutto diventa incredibile e straordinario. Il momento di transizione che va dai primissimi addestramenti di Rin al rocambolesco inizio del terzo conflitto dei papaveri è brevissimo, in pochissime pagine si assiste ad un salto temporale lungo due anni e ci si trova di fronte ad una Rin completamente cambiata e maturata spiritualmente.

Si commette troppo spesso l'errore di considerare il genere Fantasy riservato solo ai ragazzi, forse per la fasulla credenza che questo tipo di scrittura è utilizzata come modo per tenere nella bambagia l'eterno bambino che risiede in ognuno di noi. Ma, con sullo sfondo sanguinose divisioni interne insieme a giochi di classe e di potere, questo romanzo è scritto per un pubblico assai adulto. Occorre avere esperienza e coraggio da vendere, si naufraga in un mare di violenza e brutalità che quasi contrastano con la graziosa figura di Rin. E' una lettura tortuosa come l'incredibile percorso che porterà un'innocente bambina a diventare una spregiudicata guerriera.
Saltano tutti i canoni classici che si reinventano in passaggi di moderna mitologia: dei e divinità non più visti solo come qualcosa da venerare ma compagni di battaglia e incarnazione dell'essere umano. A tal proposito, è impossibile non notare i riferimenti ad alcuni capostipiti della cultura fumettistica giapponese: Ken Shiro e Naruto solamente per citarne un paio. Non sono un grande amante del manga ma queste due saghe le ho lette, le ho guardate e le ho adorate. Mi hanno dato la possibilità di conoscere il sentimento con cui sono scritte, molto spesso inizia tutto da un grande dolore piuttosto che una perdita, l'incredibile accostamento di violenza e sentimento è il modo più diretto che hanno gli autori per esprimere un disagio. E' quello che ha fatto R.F. Kuang nascondendo messaggi importanti tra le pagine del suo libro.
Il romanzo è una lunga e profonda digressione sul tema della guerra, raccontata attraverso immagini tragiche che fanno inevitabilmente riflettere per la "crudità" con cui sono tratteggiate. Ogni conflitto andato in scena sul pianeta è sempre stato combattuto per soddisfare gli interessi di pochi potenti a discapito di milioni di innocenti, in nome di idoli materiali oggi e di divinità nel passato. Le stesse divinità con cui i protagonisti del libro tentano di venire in contatto: la strada intrapresa da Rin è quella di diventare una sciamana, anzi, la sciamana più grande di tutti i tempi. E come ci riescono? Con i semi di papavero e ogni altro genere di sostanza psichedelica in grado di inebriare i sensi.
LA GUERRA DEI PAPAVERI è dunque un'opera poliedrica che racchiude moltissime tematiche sensibili, dalla guerra all'abuso di droghe passando per violenza efferata, abusi, tortura fino al genocidio. E' profondamente conturbante e unica nel suo genere. Della Kuang stupisce non tanto il fatto di aver scritto qualcosa di forte impatto ma di averlo scritto come esordio in età così giovane.

Quando si legge un testo, qualsiasi esso sia, si tende a simpatizzare per un certo personaggio piuttosto che un altro e quando lo si individua si cerca di entrare in sintonia con lui. Ecco, Rin è qui al centro della narrazione e l'attenzione del lettore è tutta catturata dalla sua figura ma arrivati alla fine del libro ci si sente confusi. La sua evoluzione è incredibile, immedesimarsi in lei dovrebbe essere scontato e immediato ma più si progredisce nella storia più questo diventa impossibile. La sua totale devozione al sacrificio potrebbe essere inizialmente ammirata, poi inizia ad assumere sfumature inquietanti quando l'ambizione e la voglia di migliorarsi diventano una beota ricerca di potere, fino alla scoperta dello sciamanesimo che segna il punto di non ritorno. La sua anima si sdoppia, diventa una bestia affamata e come un essere bipolare fa viaggiare il lettore su una sorta di ottovolante maledetto. Per Rin il destino è una spada di Damocle sospesa sul suo capo fin dalla nascita. Un destino di morte, un destino da soldatessa. Chi è Rin? O meglio, cos'è Rin?
Come una calamita attira su di se ogni cosa, è sempre presente in ogni capitolo, in ogni scena e nonostante, nel libro, siano tantissimi i personaggi essi passano tutti in secondo piano e sembrano essere subordinati a lei. La lunghezza del romanzo aiuta comunque a descriverli come meritano, sono ben caratterizzati, credibili e le loro storie adeguatamente approfondite. Si creeranno legami concreti e complessi, alcuni saranno destinati a spezzarsi mentre altri si slacceranno per poi riannodarsi. Nulla sembra lasciato al caso.

LA GUERRA DEI PAPAVERI è indubbiamente una lettura forte, adatta ad un pubblico consapevole e maturo, che ti devasta moralmente. E' talmente complesso che stimola il ragionamento, impossibile non porsi delle domande una volta girata l'ultima pagina. La penna della Kuang è cattivissima, cruenta, la sua è una scrittura senza veli, esplicita quasi al limite della censura ma splendente. Crea l'ossimoro di un buon malessere con un finale apertissimo e grande aspettativa per ciò che verrà dopo. Siamo solo al primo capitolo di una trilogia dall'elevato tasso di epicità.
Mi sento di fare una piccola nota sul numero di pagine che risulta essere fin troppo eccessiva ma il fatto che l'autrice si sia dilungata così tanto è il sintomo di una forte volontà a creare un mondo esteso e dal contesto perfetto, molto dettagliato e che prepari il terreno al secondo volume. Un dettaglio che potrebbe annoiare alcuni lettori. Se lo consiglio? Assolutamente si. E' una rivelazione e credo sia l'esordio fantasy migliore che abbia mai letto da molti anni a questa parte.



AUTORE: Rebecca F. Kuang è una traduttrice cinese-inglese e autrice della trilogia La guerra dei papaveri, vincitrice del Astounding Award e nominata al premio Nebula, al Locus e al World Fantasy Award. Il suo lavoro ha vinto il Crawford Award e il Compton Crook Award per il miglior primo romanzo. Ha conseguito un MPhil in Chinese Studies, a Cambridge, e un Master in Contemporary Chinese Studies, a Oxford. Ora sta conseguendo un dottorato in Lingue e letterature dell'Asia orientale, a Yale.



Oggi è il giorno del Review Party dedicato all'uscita italiana del primo volume della trilogia.
A tenermi compagnia con la lettura in anteprima del libro ci sono state altre tre bookbloggers. Vi invito a visitare i loro blog e leggere le loro opinioni:

                                        - @attimidiprosablog (attimidiprosa.blogspot.com)
                                        - @zeta.tl (zetatlscollectivememory.blogspot.com)
                                        - @laragazzacalabrese1988 (laragazzacalabrese.blogspot.com)




Heisenbook

Commenti

  1. Sei bravissimo! I miei più sinceri complimenti ❤️

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    1. Ma grazie!! Leggendo la tua mi trovo molto sintonia e sulla stessa lunghezza d'onda. Aspettiamo impazienti il secondo adesso!

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  2. Hai detto tutto! E hai citato Naruto, non ci avevo pensato ma GRANDISSIMOOOO! Bellissima recensione, come sempre!

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    1. Non appena sono iniziati i combattimenti mi è subito saltato in mente. Ho associato romanzo e manga in modo naturalissimo. Bellissimo esordio fantasy!

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