RECENSIONE | LA MOGLIE IMPERFETTA di B.A. Paris


TITOLO: La moglie imperfetta

AUTORE: B.A. Paris

EDITORE: Editrice Nord



SINOSSI: a chiunque ogni tanto capita di non ricordare dove siano le chiavi di casa o dove ha parcheggiato la macchina, o magari di dimenticare un appuntamento con un'amica. Chiunque non farebbe caso a simili sciocchezze. Per Cass Anderson, invece, è diverso. Ogni minimo deragliamento della memoria potrebbe essere un sintomo preciso: demenza precoce, la malattia che ha colpito la madre diversi anni prima. Ecco perché, adesso, Cass sta vivendo un incubo. Una sera di pioggia, tornando a casa, ha superato un'auto ferma sul ciglio della strada. All'interno c'era una donna, ma lei non si è fermata ad aiutarla. Poi la mattina seguente ha scoperto dai telegiornali che quella donna è stata assassinata. Esattamente dove lei l'aveva incrociata. E, subito, ai sensi di colpa si aggiunge l'angoscia di aver visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere. Come spiegare le telefonate mute che ha cominciato a ricevere proprio da quella mattina, se non come una velata minaccia? E perché anche quando è in casa ha così spesso la sensazione di essere osservata? Cass è terrorizzata perché non ricorda nessun dettaglio significativo riguardo quella sera. Purtroppo, però, da qualche giorno non si ricorda nemmeno come funziona la lavatrice, se ha preso o no le sue pillole, se uno dei coltelli in cucina avesse una strana macchia sulla lama, come di sangue. L'unico che potrebbe aiutarla a non impazzire e a capire cosa stia succedendo è suo marito, Matthew, che però le appare ogni giorno più distante e distaccato, quasi fosse il primo a essere certo che non ci sia niente da fare, che la malattia sta prendendo il sopravvento. E anche Cass ormai se ne sta convincendo.


RECENSIONE


E' risaputa e comprovata la capacità delle donne di essere multitasking, è una caratteristica distintivoa della loro personalità essere in grado di fare 100 cose al giorno e magari farle tutte insieme. Una donna, che è anche mamma, sa che ogni mattina è l'inizio di una scalata: svegliare i figli e prepararli per la scuola mentre fa la lavatrice, correre in ufficio piuttosto che decidere cosa cucinare per il pranzo tra una corsa al supermercato e una in banca. Capirete dunque come può sentirsi una donna che vede sgretolarsi tutto questo, dalla sera alla mattina. Cass è giovane, non ha figli, vive con un marito amorevole ma sicuramente la sua è una vita piena di impegni. Da un giorno all'altro però le crolla il mondo addosso; bussa alla porta il fantasma della demenza senile, la malattia che la privata dell'affetto della madre. Inizia un lento declino che la porterà a chiudersi in se stessa. E' da qui che B.A. Paris costruisce la sua storia, facendo leva sulla fragilità di un sentimento così semplice per creare un thriller psicologico rocambolesco.
La moglie imperfetta è un romanzo che si legge in una notte, è la storia di un amore malato come fin troppo spesso si sente raccontare nelle cronache. Inizia tutto con un omicidio che farà però solo da contorno alla vera vicenda, infatti non avrete la tipica voglia di scoprire chi è l'assassino ma quella di capire chi è l'uomo che tormenta Cass con le sue chiamate silenziose. E un'inquietante domanda: queste chiamate esistono davvero? O sono il frutto della fantasia di una donna che non si riconosce più?

Una narrazione su due livelli: la Cass che si relaziona con l'io interiore in un vortice di dubbi e consapevolezze e la Cass che tenta in tutti i modi di nascondere il suo problema a chi le sta intorno con il risultato di essere sempre più sola.
La moglie imperfetta in una sola parola? Claustrofobico. Perchè ti ritrovi inevitabilmente risucchiato in un problema che appare più grande di te. Nei momenti in cui leggi diventi come Cass, ti confondi, perdi la memoria, ti convinci di non aver fatto cose la cui veridicità appare però ai tuoi occhi. Impazzisci, non distingui più la realtà e la finzione e vorresti solo sparire.
E' un romanzo scritto da una donna per le donne e mi sono divertito a leggerlo, mi ha guidato nel vasto universo femminile facendomene comprendere un infinitesimo granello. Con la sua penna, B.A. Paris vuole sottolineare le più comuni paure e insicurezze del lato rosa dell'umanità, senza mai essere polemica. Lo fa con un linguaggio semplice e una prosa scorrevole che può sembrare a tratti banale ma di ottimo effetto. In fin dei conti se non tieni incollato il lettore al tuo lavoro allora esso non ha ragion di esistere.
Un thriller psicologico deve essere sostenuto principalmente dal protagonista e in questo caso entriamo non solo nella vita quotidiana di Cass ma anche nella sua sfera personale riuscendo a capirne le scelte e i comportamenti. E' un genere che si sta ampiamente diffondendo ed è normale che le aspettative crescano in proporzione al numero sempre maggiore di scrittori che decidono di adottarlo per i propri libri. Le mie sono sempre molto alte, per questo l'ho trovato un thriller che non aggiunge niente di particolarmente nuovo allo scenario e, nonostante tenga alta l'attenzione insieme alla voglia di girare pagina, la suspense non raggiunge mai livelli da tachicardia.

Il fatto che La moglie imperfetta sia scritto in prima persona, poi, appesantisce un po' la trama rendendola a tratti ripetitiva, soprattutto nella parte centrale dove insiste continuamente sugli stessi spunti, sottolinea troppo la presunta demenza di Cass con tante scene piazzate lì per allungare la minestra. Nel finale il ritmo diventa incalzante ma si conclude fin troppo presto lasciandomi alcuni punti interrogativi e vuoti di trama. Una lettura non eccezionale ma sicuramente migliore di tanti analoghi tentativi presenti sulla piazza.


VOTO: 2/5



Enrico

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